Nostro fratello Francesco

A cavallo del 1200 Assisi è in guerra con Perugia e molti soldati sono fatti prigionieri e tra loro Francesco figlio di Bernardone che aveva scelto di combattere per diventare cavaliere. Nel 1203 fu liberato e fu colpito da una grave malattia : pervaso da un eccesso di febbre e da uno strano senso di ineguatezza verso la vita fino ad ora vissuta ed indifferente per gli affari di famiglia e irrita il padre trascorrendo giorni e giorni solo in una grotta. Nel 1206 Assisi lo vede in piazza spogliarsi di tutti gli abiti e restituiti al padre: molti credono che Francesco sia impazzito. Invece è cominciata la sua conversione: Francesco si frema alla chiesa di San Damiano e s'impegna a restaurarla, frequenta i benedettini del monte Subasio, mendica ma soprattutto accresce il lui il disprezzo per quel mondo di prepotenti e presuntuosi, per quella società mentecatta. Dopo aver restaurato la chiesa di San Damiano Francesco si dedica alla cappella diroccata di Santa Maria della Porziuncola ed è qui che trova la strada da seguire: non fuggire dal mondo ma tornarci cambiati. Così Francesco può indicare ai suoi seguaci il programma della povertà volontaria e della predicazione itinerante. Francesco e suoi amici costituiscono una comunità che chiama frati ( fratelli ) minori ( polemizzando contro tutte le manie di grandezza ): insegna la “perfetta letizia”, quella che non è data potere ne dalla scienza o dai miracoli: perfettamente lieto e che riceve gli insulti e rispondo con l’onore di un sorriso. Il frate propone il suo programma diverso e allineato a Papa Innocenzo III che lo approva.

Il piano di Francesco è quello di predicare il Vangelo a tutti. Così parte per l’oriente, passa per l’Egitto e riesce a frasi ricevere dal sultano, che ha curato lo sterminio dei cristiani, il quale lo tratta amichevolmente. Nascono litigi tra i suoi frati divisi in due gruppi dalla difficoltà dell’evangelizzazione. Un gruppo è intenzionato a vivere nell'assoluta povertà un secondo gruppo sostiene che è necessaria qualche forma di proprietà collettiva. Francesco è costretto a stendere una regola ufficiale che sarà approvata da Papa Onofrio III nel 1223. Così la comunità francescana diviene un ordine religioso che cresce e si sviluppa. In quello stesso anno Francesco si ammalò e divenne quasi cieco, si ritira sull’eremo della Verna dove nel Settembre del 1224 riceve le stigmate. Peggiorate le sue condizioni di salute trascorre qualche tempo a San Damiano dove scrive il suo testamento spirituale il Cantico delle Creature. Quando si avvicina l’estrema ora Francesco ottiene di tornare alla Porziuncola dove muore fra il 3 a il 4 Ottobre del 1226.


 
La giovine Chiara

Il Lunedì santo del 1212 arriva alla Porziuncola, assieme ad una compagna, la giovine Chiara degli Scifi fuggita dal castello di suo padre perché desiderosa di vivere nella povertà totale. Accolte da Francesco le due ragazze vengono rivestite del saio e poi affidate a un vicino monastero di benedettine. Molte altre donne imitano Chiara dando vita movimento femminile francescano: il Secondo ordine che si stabilisce nella chiesa di San Damiano. Le donne vivono basandosi sulle norme dettate dallo stesso Francesco incentrate sulla povertà più rigorosa. Da Chiara le francescane prenderanno il nome di Clarisse. Chiara morì nella notte tra l’11 e il 12 Agosto del 1253. 

(Fonti Jesus)